Mi sembra ancora di sentirla mentre canta Back in Black. Come l'hit che preannuncia il suo personale the end. Ripensando poi all'ultimo concerto che aveva dato, in cui appena stava in piedi con lo sguardo assente, mi verrebbe da dire che Amy in fondo al cuore, laddove nessun paparazzo potrà mai arrivare, avesse già in qualche modo chiuso con la vita. Forse era andata troppo oltre e desiderava morire, ed è un dramma quando succede per davvero.
E ormai è andata e non si torna indietro. Quando gridiamo a Dio sappiamo che abbiamo il più grande alleato con noi. E invece lei non ce l'ha fatta. Non so se nell'ultimo istante abbia gridato in Alto, ma la sua morte mi lascia in bocca il sapore di una risposta a quello che lei dentro forse aveva già deciso. Non c'è niente di romanticamente maledetto, al contrario è tutto molto inquietante. La prospettiva di una vita che si tronca proprio quando invece dovrebbe cominciare è qualcosa che non può non fare paura.