Thursday, June 17, 2010

LA STORIA DI PAOLO RIVIVE

Non ho la pretesa di dimostrare niente, al contrario: vengo a dire che il Signore mi chiama e che quindi ci sono anch'io. Non sono un'artista, né ho intenzione di diventarlo. Sono una del pubblico che si è presa a cuore la musica ed i suoi fautori.
Non direi che un artista sia veramente libero. Apparentemente ha il mondo ai suoi piedi, ma dietro le quinte sente di dover stare attento a far vedere che trionfa. Ed il peggio viene dopo, quando su di lui si sono già create delle aspettative, ed a maggior ragione deve far vedere che continua a trionfare. E la pressione si fa strada.
Noi che non sappiamo, troppo spesso tendenti a credere a ciò che sembra, pensiamo che tutto sia sempre sotto il loro controllo. Io sospetto che la realtà sia ben diversa: è un sistema prestabilito che li obbliga ad assumere una certa faccia. Per questo credo fermamente che qualunque cosa Dio farà dovrà trovarci convinti e decisi all'azione. Ci vogliono strumenti di Potenza per buttar giù muri, e Dio non perderà tempo con chi crede ancora che le cose non si possono cambiare. È verissimo che non siamo Mosè, ma non siamo più ai tempi di Mosè, ed è al nostro camerino che adesso Dio bussa. Tocca a noi. Ora.
Paolo non era il tipo di cuore che si sarebbe convertito ascoltando sermoni alla radio evangelica. Ed avrebbe energicamente rifiutato un invito in chiesa: era contro!! Ci voleva lo Spirito a buttarlo giù dal piedistallo. Se vogliamo che i nostri eroi ce la facciano bisognerà che succeda la stessa cosa. Bisognerà riuscire a credere nella Potenza di Dio. Sissignore, anche di questi tempi. Intercedere, stare fermi, e vedere la Grande Opera. La vita è davvero una cosa meravigliosa, e l'amicizia è il sentiero da percorrere. Ma essere amico va ben al di là del semplice incontrarsi od organizzare qualcosa insieme. È una dimensione ben più vasta e profonda.




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ciao uomo
che abiti da tempo in questo cuore
da tanto ti aspetto
quando arriverai?
quando finalmente parleremo insieme?
io potrò imparare da te
e anche insegnarti quei balli
su note che non hai mai conosciuto
e quando finalmente
cavalcheremo insieme oltre il fiume?
sai quante volte ti ho voluto cacciare via da me
sai quante volte ho gridato a Dio
che mi salvasse da questo futuro amore
che già mi fa soffrire
mentre non sembra mai arrivare
ragazzo mio, futuro uomo
sei tanto giovane e frizzante
perché non chiudi la porta e te ne vai?
tu, che non sai nemmeno chi io sia...
ma no , niente da fare, tu abiti già qui in questo cuore
ti prego fai presto
così potremo camminare insieme
e correre verso il mare, la collina
e poi il monte, il ghiacciaio, ed infine il fiume
sai una cosa?
voglio che vai via
perché di te m'importa eccome
e non voglio che nessuno ti porti via

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